Malvasia Bianca

I vitigni Malvasia possono essere distinti tra quelli con un leggero aroma che ricorda quello del Moscato e quelli a sapore semplice.

Ve ne sono a frutto bianco e a frutto nero.

Fra le Malvasie a frutto bianco più estesamente coltivate ricordiamo la Malvasia di Candia aromatica[2], utilizzata per la produzione dell'omonimo vino Malvasia dei Coll...

I vitigni Malvasia possono essere distinti tra quelli con un leggero aroma che ricorda quello del Moscato e quelli a sapore semplice.

Ve ne sono a frutto bianco e a frutto nero.

Fra le Malvasie a frutto bianco più estesamente coltivate ricordiamo la Malvasia di Candia aromatica[2], utilizzata per la produzione dell'omonimo vino Malvasia dei Colli Piacentini[3]; la Malvasia toscana o Malvasia del Chianti, cosiddetta perché la sua uva bianca entra per circa 1/10 nella composizione del Chianti; la Malvasia istriana (coltivata nel Friuli-Venezia Giulia); la Malvasia laziale; la Malvasia Bianca di Candia; la Malvasia di Sardegna (a sapore semplice); la Malvasia delle Lipari.

Fra le Malvasie a frutto nero degne di nota ricordiamo quelle salentine: la Malvasia nera di Brindisi; la Malvasia nera di Lecce; quelle (sempre nere) astigiane come la Malvasia di Casorzo d'Asti passitoMalvasia di Casorzo d'Asti e Malvasia nera di Schierano.

Alcuni cloni sono: Malvasia bianca MC 1; Malvasia bianca di Candia Rauscedo 2; Malvasia bianca lunga o del Chianti Rauscedo 2, Cenaia 2; Malvasia istriana ISV Conegliano 1.

I vini con tale nome sono aromatici, dal sapore intenso dolce e gradevole.

È particolarmente diffusa in Piemonte, in Istria, nel Piacentino, nel Parmense, in Abruzzo (specie nella zona della Marsica), in Puglia (in particolare nel Salento), Basilicata (nella zona del Vulture), Sicilia e Sardegna (specialmente a Bosa, in provincia di Oristano). La sua colorazione può essere sia giallognola in vari tipi di spumanti, sia la più diffusa Malvasia Nera. La gradazione alcolica va da 12° a 14°.

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Malvasia Bianca  Ci sono 3 prodotti.

Tenute Rubino

2017

I classici monovarietali Primitivo, Negroamaro, Negroamaro Rosato e Malvasia Bianca, sono ottenuti dalle uve raccolte nelle tenute poste nell’entroterra brindisino, nel cuore del vigneto salentino. I loro nomi descrivono in maniera immediata il vitigno di riferimento.

Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini.

Olfatto: ricco e intenso, sentori floreali  si alternano  a note fruttate  di frutti a  bacca bianca e gialla quali ad esempio mela, pesca, albicocche e mandorla.

Palato: morbido, pieno e sapido caratteristiche  tipiche del vitigno nel territorio brindisino.

Abbinamenti gastronomici: piatti  a base di pesce come caserecce ai frutti di mare, linguine agli scampi, ma anche orecchiette con le cime di rapa, tagliolini con pomodorini e rucola, calamari ripieni, pesce spada alla brace. Interessante come aperitivo e abbinato alle più svariate tradizioni  culinarie mediterranee e non.

 



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Palamà

2018

Metiusco: dal grico "Io mi inebrio". Vino bianco insolito, caratteristico delle terre salentine: caldo, dal profumo intenso, tendente sul fruttato, con note minerali particolarmente pronunciate. Ricavato dalla vinificazione di uve Verdeca e Malvasia Bianca, con una leggera sovramaturazione sulle piante, per conferire ancora più corposità e concentrazione.

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Tenute Rubino

2017

Cru sono cinque etichette Giancòla, Jaddico, Visellio, Torre Testa, Torre Testa Rosè, Aleatico che raccontano tutta la passione di un’azienda che ci mette il cuore nel produrre uve e vini nel Salento. “I Cru” rappresentano i punti di forza di una filosofia produttiva delle Tenute Rubino ed esaltano la qualità delle uve autoctone, esprimendo al massimo le loro potenzialità.

Colore: giallo paglierino dai vivaci riflessi dorati.

Olfatto
: è connotato da profumi integri e fragranti di ginestra, iris ed acacia, che si alternano e succedono a generosi sentori di ananas, pesca gialla, cantalupo, vaniglia, mandorla e note marine.

Palato
: molto elegante ed avvolgente, di una rara e singolare soavità, conquista per la sua rotondità, struttura e sapidità, ben bilanciate da una fresca ed appagante vena acida.

Caratteristiche
: vino di caratura elevata, polputo e ricco, molto profondo e persistente, ammalia per la sua armonia e complessità e per la nitidezza del frutto, preludio di una importante attitudine all’evoluzione nel tempo.

Abbinamenti gastronomici: predilige piatti di buona struttura come gli involtini di pesce spada alla messinese leggermente salsati, il risotto con gamberoni imperiali di Gallipoli e tartufo, la cernia al forno alle erbe mediterranee, il filetto di tonno pinna rossa alla brace. Ottimo con cruditè di scampi, scampi al vapore conditi con un filo d’olio extravergine, frutti di mare crudi. Intrigante l’incontro con il cous cous di pesce all’harissa e con la frittata di uova e speck.

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