Bianco d'Alessano
Bianco d'Alessano vitigno a bacca bianca dall’origine sconosciuta, il Bianco d’Alessano, viene indicato come autoctono della valle d’Itria, zona collinare delle Murge con suolo carsico dove si attesta la sua presenza dal 1870. Si tratta di un vitigno poco esigente, che si adatta alle zone aride. 

Prende il nome dal comune omonimo situato nel bass...
Bianco d'Alessano vitigno a bacca bianca dall’origine sconosciuta, il Bianco d’Alessano, viene indicato come autoctono della valle d’Itria, zona collinare delle Murge con suolo carsico dove si attesta la sua presenza dal 1870. Si tratta di un vitigno poco esigente, che si adatta alle zone aride. 

Prende il nome dal comune omonimo situato nel basso Salento: la zona era anticamente chiamata Messapia abitata dai Messapi, discendenti dei Cretesi e furono probabilmente loro ad introdurre il vitigno nella regione. Questo vitigno veniva vinificato con un altro autoctono, il Verdeca, ed utilizzato nella produzione dei vini base per il Vermouth.

Molti i sinonimi di Acchiappapalmento, Bianco di Lessano e Verdurino. Oggi, il Bianco d’Alessano è presente nelle doc Gravina, Martina, Locorotondo, ma anche Ostuni e Lizzano. In Igt si vinifica qualcosa in purezza sotto le denominazioni del Salento, del Murgia, della Valle d'Itria, del Puglia, del Tarantino e del Daunia. 

Colore giallo paglierino molto chiaro, con profumi gradevoli fruttati e floreali. In bocca la sua vena acida ne fa un vino dal gusto fresco, minerale. Da bere giovane.

Ultimamente il vitigno è stato introdotto da un'azienda in Australia, e il vino ha ricevuto anche alcuni riconoscimenti nel concorso Australian Alternative Varieties Wine Show del 2010, con delle vinificazioni in purezza.
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Bianco d'Alessano  Ci sono 2 prodotti.

Apollonio

2018

Abbinamenti: un vino da aperitivo e da antipasto, ottimo anche per accompagnare piatti di pesce (cocktail di gamberi e di scampi, antipasti magri a base di pesce).

Temperatura di servizio: 10 - 15°C

Metodo di servizio: raccomandiamo un bicchiere di media grandezza, con una forma di tulipano svasato, ma con corolla allargata all'esterno. Con questo bicchiere il vino scivola sui bordi laterali della lingua dove si percepisce meglio il sapore dei vini giovani piacevolmente aciduli e sapidi.

Vinificazione: pressatura soffice per conservare il gusto floreale e fruttato tipico del vitigno. Seguono circa due settimane di fermentazione a temperatura controllata prima del passaggio nei serbatoi d’acciaio in cui si completa l’affinamento. Dopo 3 mesi a riposo nell’acciaio si passa all’imbottigliamento verso febbraio.

Colore: giallo paglierino con riflessi verdolini

Gradazione alcolica: 12 - 13 % circa.

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Terre del Grico

2015

Fresco, speziato e vanigliato. Seguono aromi floreali e sul finale profumi di frutta a polpa bianca. In bocca spicca la sua piacevole base minerale. Sula finale una nota acida lo rende fresco.

Abbinamenti: un vino di struttura che va abbinato a carni bianche, affettati, sformati, torte vegetali, ottimo anche per accompagnare piatti a base di pesce (alla griglia o fritture) e formaggi freschi.

Temperatura di servizio: 10-12°C

Metodo di servizio: vista la complessità, raccomandiamo un bicchiere panciuto, di grandi dimensioni e a bordo convesso. L'ampia capacità consente di far respirare efficacemente il vino e di avvolgere il bicchiere tra le mani. In questo modo si innalza gradualmente la temperatura e si liberano più facilmente i profumi complessi dei vini di maggior struttura.

Affinamento: 12 mesi in botti di acacia, 6 mesi in bottiglia coricata con sughero naturale

Colore: nel bicchiere si presenta di un giallo paglierino carico, brillante attraversato di leggere sfumature dorate.

Gradazione alcolica: 14-15% circa.

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