Primitivo

La storia del Primitivo si perde nella notte dei tempi. Giunto in Puglia con ogni probabilità dall'altra sponda dell'adriatico per mano degli Illiri, popolo della regione balcanica dedito alla coltivazione della vite, iniziò ad essere commercializzato in tutto il mediterraneo dai fenici antichi frequentatori delle nostre coste. E quando i greci ...

La storia del Primitivo si perde nella notte dei tempi. Giunto in Puglia con ogni probabilità dall'altra sponda dell'adriatico per mano degli Illiri, popolo della regione balcanica dedito alla coltivazione della vite, iniziò ad essere commercializzato in tutto il mediterraneo dai fenici antichi frequentatori delle nostre coste. E quando i greci iniziarono a colonizzare il sud Italia (VII sec. a.C) diffondendo soprattutto in Campania e Lucania i loro vitigni a bacca nera, il vino ellenico (precursore dell'Aglianico) per quanto pregiato non penetrò in Puglia. Prova ne è il fatto che in epoca romana accanto alla parola "vinum" si utilizzava "merum" vinum, il vino aromatizzato con il miele, acqua, e resine varie; invece merum significava vino puro, sincero. Ebbene la parola "vinum" è entrato in tutte le lingue indoeuropee, la parola merum è rimasta nei dialetti pugliesi dove ancora oggi il buon vino si chiama "mjier" o mieru .

I primi documenti di questo straordinario vitigno risalgono alla seconda metà del 1700, quando un uomo di chiesa, don Fancesco Filippo Indelicati, primicerio della chiesa di Gioia del Colle, notò che tra tanti vitigni che si usava coltivare nelle sue vigne, ve n'era uno che giungeva a maturazione prima degli altri e dava un'uva particolarmente nera, dolce e gustosa che si poteva vendemmiare ad agosto. L'Indelicati selezionò il vitigno che in quel tempo era chiamato zagarese, per poi denominarlo "primitivo", termine derivante dal latino primativus.

Collegandoci alla origine, il suo D.N.A è condiviso con il vitigno zinfandel (californiano) e con il vitigno croato plavac mali; quest'ultimo è l'incrocio fra zinfantel e il vitigno croato dobricic.

Da alcune citazioni si può dedurre con certezza che agli inizi del XIX secolo il primicerio don Francesco Filippi Indelicati e gli altri viticoltori, diffusero il primitivo di Gioia del Colle in terra di Bari e Brindisi e in terra d'Otranto (le odierne province di Taranto e Lecce).

Mostra di più

Primitivo  Ci sono 37 prodotti.

per pagina

Compagnia Vignaioli

2018

Il bouquet dei profumi alterna note di frutta, come le ciliegie e con un finale mandorlato. In bocca ha una delicata percezione tannica che lo rende piacevole e fresco.

Abbinamenti: Un vino da aperitivo e da antipasto, ottimo anche per accompagnare piatti a base di carne di ogni tipo (coniglio, vitello, agnello, ecc).

Temperatura di servizio: 18-20°C

Affinamento: 3 mesi in grandi fusti di rovere di Slavonia.

Colore: Rubino intenso.

Gradazione alcolica: circa 13–14%

Mostra di più

Compagnia Vignaioli

2018

Buoni i profumi intensi ed eleganti di mora e prugna. Anche in bocca si rivela piacevole e di buon corpo, equilibrato con una buona acidità.

Abbinamenti: Un vino da aperitivo e da antipasto, ottimo anche per accompagnare piatti a base di carni di ogni tipo (coniglio, vitello, agnello, ecc).

Temperatura di servizio: 18-20°C

Affinamento: 3 mesi in grandi fusti di rovere di Slavonia.

Colore: Rubino intenso con riflessi granati.

Gradazione alcolica: circa 13–14%

Mostra di più

Forte Incanto

2018

Il bouquet dei profumi alterna note di frutta, come le ciliegie, a note di erba fresca appena tagliata. In bocca ha una delicata percezione tannica che lo rende piacevole e fresco.

Abbinamenti: Un vino da aperitivo e da antipasto, ottimo per accompagnare piatti di carne di ogni tipo (coniglio, vitello, agnello, ecc).

Temperatura di servizio: 18°C

Affinamento: 3 mesi in grandi fusti di rovere di Slavonia.

Colore: Rubino intenso con riflessi granati

Gradazione alcolica: circa 13–14%.

Mostra di più

Tenute Rubino

2016

I classici monovarietali Primitivo, Negroamaro, Negroamaro Rosato e Malvasia Bianca, sono ottenuti dalle uve raccolte nelle tenute poste nell’entroterra brindisino, nel cuore del vigneto salentino. I loro nomi descrivono in maniera immediata il vitigno di riferimento.

Colore Rosso rubino intenso con riflessi violacei.

Bouquet Note tipiche di frutta rossa, come mora, mirtillo, prugna e ciliegia molto matura.

Gusto Coerente con la sua varietà, con tannini molto morbidi che offrono una piacevole struttura e pienezza generale.

Abbinamenti gastronomici Coloro che amano abbinare il loro cibo al vino rosso hanno trovato il connubio perfetto. Il primitivo si sposa bene sia con primi piatti che con formaggi e salumi.


 



Mostra di più

Cantele

2017

Colore: Rosso rubino con delicata unghia granata.

Naso: I profumi minerali creano una delicata intersezione con la marasca, l’amarena e la prugna; i fiori e le spezie chiudono in un finale dotato di un’ottima insistenza olfattiva.

Palato: I tannini non aggressivi, la buona acidità, in parallelo alla morbidezza e all’alcolicità tipica, suffragano la bontà del primitivo: vino vigoroso un tempo, ma elegante e signorile oggi.

Abbinamento: Pasta con sughi di carne saporiti, ottimo con carni rosse, da sperimentare con l’agnello. Partner ideale di formaggi a media ed alta stagionatura.

Servire a: 18° C.

Mostra di più

Castello Monaci

2014

I suoi grappoli vengono raccolti a mano nelle ore del primo mattino, quando la temperatura è più fresca. Una parte del vino matura per 6 mesi in barriques francesi di diversa tostatura, la restante parte rimane in acciaio. Dal colore rosso porpora scuro, è un vino di corpo e struttura. Ampio profumo di frutta rossa matura, con sentori di pepe e di vaniglia e ricordi di macchia mediterranea. Il sapore è morbido e concentrato.

Mostra di più

Apollonio

2018

Abbinamenti: un vino da aperitivo e da antipasto, ottimo anche per accompagnare piatti di carne di ogni tipo (coniglio, vitello, agnello, ecc).

Temperatura di servizio: 10-15°C

Metodo di servizio: raccomandiamo un bicchiere di media grandezza, con una forma di tulipano svasato, ma con corolla allargata all'esterno. Con questo bicchiere il vino scivola sui bordi laterali della lingua dove si percepisce meglio il sapore dei vini giovani piacevolmente aciduli e sapidi.

Vinificazione: fermentazione tradizionale a temperatura controllata.

Colore: rosso rubino con riflessi violacei.

Gradazione alcolica: 13 - 14% circa.

Mostra di più

Schola Sarmenti

2016

Primitivo da vigne giovani
Raccolta e vinificazione:
Uve raccolte a mano.
Gusto: Un assaggio carnoso di grande tipicità,  con un forte richiamo alla polpa matura, ammaliato da una piacevole freschezza sprigiona tannini vivaci avvolti da una dolce morbidezza in un lungo finale inebriante.




Mostra di più

Tenute Rubino

2015

Le Selezioni: Tenute Rubino ha selezionato queste etichette Marmorelle, Miraglio, Punta Aquila, Saturnino, per far provare al consumatore il gusto intenso del territorio di produzione, in cui le qualità organolettiche delle uve e le peculiarità pedoclimatiche della zona vengono efficacemente espresse nei loro calici, colmi di energia e passione.

Colore: rubino cupo, tendente al granato.

Olfatto: note eteree fragranti e ricche contraddistinguono questo vino ampio ed avvolgente, che dispiega sentori e sfumature nitide di ciliegia sotto spirito, confettura di more, mirtilli e ribes, rabarbaro, humus, tabacco, zenzero, pepe nero ed erbe aromatiche.

Palato: impatto gustativo deciso, coerente e dinamico, da cui emerge una fascinosa mineralità, che ben si fonde con la potente struttura del frutto, la vigorosa spinta acida e con i già gradevoli ed esuberanti tannini.

Caratteristiche: di carattere e temperamento estrosi, è un vino caldo e complesso, dalla natura generosa e vibrante, intenso e concentrato, destinato a riservare grandi e piacevoli sorprese nel tempo.

Abbinamenti gastronomici: Impeccabile con i bucatini al ragù di cinghiale, le pappardelle alla lepre, i rigatoni con la pajata, lo spezzatino di maiale, gli involtini di trippa, gli involtini al sugo, lo spiedo di manzo al lardo ed il tonno stufato con la menta. Ben riuscita l’unione con i formaggi di media stagionatura.

Mostra di più

Polvanera

2015

Abbinamenti gastronomici: Da servire a 10-12°C su antipasti freddi e caldi, latticini, salumi, primi e secondi piatti di media struttura della cucina di terra e di mare. Invitante come aperitivo, può accompagnare briosamente un intero pasto.
Note di degustazione: Colore rosa cerasuolo intenso, di bella luminosità. Fini profumi fruttati (fragolina di bosco, lampone e ciliegia) e floreali (rosa, oleandro), impreziositi da ricordi di erbe aromatiche. Gusto snello, equilibrato, con giusta rotondità bilanciata da piacevole freschezza e netto guizzo sapido. inale di buona persistenza, delicatamente balsamico.

Mostra di più

Visualizzazione di 1 - 10 di 37 articoli

Chiamaci:

 

 (+39)3290525283

Newsletter

Iscriviti per offerte, aggiornamenti e notizie