Annata 2022  Ci sono 15 prodotti.

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Castello Monaci

2022

Dalla leggenda di Acanto, una ninfa greca trasformata in fiore per aver rifiutato l’amore di Apollo.
Un fiano in purezza fermentato in acciaio, a bassa temperatura, per una quindicina di giorni per preservare le caratteristiche aromatiche e lasciato poi affinare sui propri lieviti per arricchire le note minerali e la sapidità. E’ un vino equilibrato che si manifesta al naso con intensi profumi di frutta e miele ed un gusto fresco e vivace, con un finale morbido di nocciola tostata. Servito ben fresco è ideale per antipasti insalate di mare, risotti, crostacei, pesce alla griglia e formaggi freschi.

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Castello Monaci

2022

I suoi grappoli vengono raccolti a mano nelle ore del primo mattino, quando la temperatura è più fresca. Una parte del vino matura per 6 mesi in barriques francesi di diversa tostatura, la restante parte rimane in acciaio. Dal colore rosso porpora scuro, è un vino di corpo e struttura. Ampio profumo di frutta rossa matura, con sentori di pepe e di vaniglia e ricordi di macchia mediterranea. Il sapore è morbido e concentrato.

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Castello Monaci

2018

Petraluce nasce nel 2012. L’idea viene dalla volontà e dall’esigenza di valorizzare i vitigni bianchi del territorio. Il vitigno è originario della Valle D’Itria, dove veniva imbottigliato in bottiglie di stile renano. Si trattava in passato di un vitigno abbastanza neutro, che veniva utilizzato soprattutto per fare il Vermouth. La lavorazione in riduzione dall’ossidazione delle uve provenienti da questo vitigno permette invece di fare emergere note molto delicate ed eleganti. La Verdeca si caratterizza per i riflessi verdolini che contraddistinguono il vino soprattutto nei primi mesi d’imbottigliamento. Il nome Petraluce rievoca il nostro territorio, con la famosa pietra bianca e la sua luce molto intensa.

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Cantele

2022

Colore: Rosso rubino con delicata unghia granata.

Naso: I profumi minerali creano una delicata intersezione con la marasca, l’amarena e la prugna; i fiori e le spezie chiudono in un finale dotato di un’ottima insistenza olfattiva.

Palato: I tannini non aggressivi, la buona acidità, in parallelo alla morbidezza e all’alcolicità tipica, suffragano la bontà del primitivo: vino vigoroso un tempo, ma elegante e signorile oggi.

Abbinamento: Pasta con sughi di carne saporiti, ottimo con carni rosse, da sperimentare con l’agnello. Partner ideale di formaggi a media ed alta stagionatura.

Servire a: 18° C.

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Paolo Leo

2022

Il Fiano è tra i vitigni a bacca bianca più prestigiosi del Sud Italia. Le sue radici sono antiche e gloriose. La particolarità si evince in un corpo deciso e nella croccantezza singolare.
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: La struttura e freschezza del Fiano si dimostra fedele compagna in piatti particolarmente succulenti e cremosi. Inquadrarlo in compagnia di formaggi spalmabili, patè e tartine diventa un gioco di sensi. Crostacei in salse e tempure propongono un viaggio culinario decisamente esotico.

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Paolo Leo

2022

Lo Chardonnay è il più celebre vitigno a bacca bianca del mondo, in grado di esprimere in modo diverso i differenti terroir dove viene coltivato. Nel Salento, lo Chardonnay è noto per i suoi delicati aromi fruttati e buon corpo, con la giusta freschezza che abbina alla perfezione con antipasti e piatti della tradizione pugliese.



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Vespa Vignaioli

2022

La sera del 12 settembre 2015 il tennis italiano vive uno dei momenti più belli della sua storia. Nel torneo più prestigioso, l’Us Open di New York, Flavia Pennetta ha battuto in finale Roberta Vinci. Due italiani ai vertici del tennis mondiale. Dall’unione dei nomi dei due grandi campioni, entrambi originari della Puglia, nasce il FLARÒ, un omaggio a due donne straordinarie, che hanno portato alto il nome del nostro Paese nel mondo, grazie ad un evento che ha segnato il storia dello sport internazionale. Il primo rosato fermo della nostra cantina, un intrigante incrocio tra Negramaro e Flarò Aleatico.

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Vespa Vignaioli

2022

Fedeli ai vitigni autoctoni pugliesi, abbiamo scelto un Fiano: un vitigno la cui presenza in Puglia risale all’epoca romana e che era quasi del tutto scomparso nella prima parte del XX secolo.

Caratterizzato da una resa molto bassa, è stato rivalutato negli ultimi decenni in Puglia da quelle aziende orientate all’alta qualità nella propria produzione.

Un vitigno dalle ottime caratteristiche olfattive, in grado di esprimere nel nostro vino un frutto gradevole, rotondo, ma allo stesso tempo di buona bevibilità e freschezza.

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Vespa Vignaioli

2022

I produttori di vino in genere danno il proprio nome al vino più importante della Casa. Bruno Vespa ha fatto la scelta opposta: ha battezzato il vino di minore costo perché la sua sfida è di far accostare il maggior numero di consumatori a un prodotto con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo di vendita. IL BRUNO DEI VESPA è un Primitivo Salento che può accompagnare elegantemente pasti quotidiani di ogni genere.

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Paolo Leo

2022

Il Primitivo è un antico vitigno coltivato in Puglia, le cui uve presentano una maturazione molto precoce rispetto ad altre varietà, il cui spiega il suo nome. Una particolarità del tutto interessante del Primitivo è il fatto che, a distanza di soli 20 giorni dalla vendemmia, questi vitigni sono in grado di dare una discreta seconda produzione di uve. Tradizionalmente, i frutti di questa “seconda vendemmia” vengono utilizzati per incrementare la freschezza di questi vini poderosi, migliorando l’acidità dei mosti ottenuti dalla prima vendemmia. 
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti importanti a base di sughi rossi, ragù di carne e arrosti; formaggi stagionati dai sapori intensi, funghi di bosco e cacciagione.

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Polvanera

2022

Abbinamento gastronomico: Da servire a 16-18°C su pasta al ragù di carne, carni cotte alla griglia o al fornello e formaggi mediamente stagionati.
Note di degustazione: Colore rosso rubino profondo con riflessi granati. Profumi avvolgenti di prugna, ciliegia e susina mature, accompagnati da ricordi di timo, tabacco e liquirizia. Gusto pieno ed equilibrato, con generoso calore, mitigato da tannini vellutati e da succosa freschezza. Finale lungo e coerente.

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Cantele

2022

Colore: Rosso rubino intenso variegato con tenui riflessi amarena.

Naso: La frutta e i fiori rossi preavvisano l’evoluzione dell’odorato specificandone il profumo ampio che denota le tonalità delle spezie, dell’etereo e del leggero minerale.

Palato: L’aroma ripercuote l’espressione audace e decisa tipica del negroamaro e nel contempo la sensibile finezza.

Abbinamento: Cucina caratterizzata dall’essere saporita e strutturata; notevole nella persistenza gusto-olfattiva. La selvaggina e i formaggi con notevole stagionatura.

Servire a: 18° C.

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