Terre del Grico Salice Salentino DOP Rosso

Scritto da: Francesco Aprea In: Recensioni Data: mercoledì, settembre 7, 2016 Commento: 0 Visite: 357
Il Salice è notoriamente un vino di grande soddisfazione negli abbinamenti con i piatti tipici della cucina salentina.
Stavolta, allora, ho voluto sperimentare la tenuta di un Salice, per misurare se l'evoluzione enologica dell'intero sistema vino salentino degli ultimi anni, sia stata in grado di mettere in campo prodotti sì territoriali, ma anche più longevi. Questo è forse il caso del Salice di Terre del Grico. Bene, se il colore quasi aranciato dell'unghia rappresenta una prevedibile traccia dello stato evolutivo, i sentori al naso sono tutti ben presenti, passando dai frutti rossi, come more e lampone, e proseguendo verso sentori di liquirizia, nonché verso un intrigante mirto e un erbaceo a latere. La sorpresa, però emerge nella fase gustativa, dove il Salice Terre del Grico garantisce ancora percettibilmente acidità e sapidità, con un tannino molto presente ma elegante e ben integrato. Se si aggiunge un livello di persistenza elevato ed una qualità al gusto fine come quella percepita nella fase olfattiva, non si può non rimanere sorpresi dalla vitalità ancor presente in questa bottiglia.
Allora, in barba a tutte le prosopopee sulla necessità di ridurre al minimo l'intervento dell'uomo quando si fa il vino, una volta tanto possiamo anche affermare che l'uomo ha saputo ben interpretare il suo rapporto con madre natura, realizzando un vino in grado di tenere nel tempo oltre le aspettative.
E allora godiamoci il Salice di Terre del Grico con una bella costina di maiale al sugo o meglio, con un pezzetto di cavallo al sugo, di quelli che si sciolgono in bocca e richiamano l'accompagnamento di un vero "mieru" salentino.
Buon Salento a tutti.

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