• Apollonio Casa Vinicola

    Quella di Apollonio casa vinicola è la storia, lunga e intensa, di un’azienda che ha meritato il titolo di "Impresa Storica d’Italia". Una storia che si ripete sempre nuova, eppur fedele a se stessa, da quattro generazioni. Da quando Noè Apollonio (1870) diede inizio a quest’avventura, seguito dal figlio Marcello che darà un taglio moderno alla piccola azienda. Nel dopoguerra è Salvatore, figlio di Marcello, che inaugurerà l’era imprenditoriale. Oggi è il turno della quarta generazione, con Marcello e Massimiliano Apollonio che guidano l’azienda esportando in tutto il mondo un marchio di successo sinonimo di qualità e serietà.
  • Azienda Agricola Attanasio

    L'Azienda Agricola Attanasio Giuseppe continua con passione le tradizioni di una tipica famiglia di viticoltori salentini. Le ampie volte a stella di un palazzo di fine ottocento custodiscono la bottaia e gli impianti di vinificazione. Dal 2000 vi giungono le uve di Primitivo, raccolte con metodo tradizionale e provenienti esclusivamente dai vigneti di proprietà, circa 6 ettari di alberello pugliese nell'agro di Manduria curati personalmente da Giuseppe Attanasio con un'esperienza di oltre settant'anni.
  • Azienda Vinicola Polvanera

    Una lunga tradizione di famiglia che ha radici nell’agricoltura da sempre, Filippo Cassano, ha voluto nel 2003 sviluppare un progetto ambizioso, teso alla valorizzazione del primitivo e di altri vitigni autoctoni nella produzione di vini di qualità. Ha acquistato e restaurato una storica masseria sita nella Marchesana, una contrada di Gioia del Colle che,tra il 1860 e il 1880, già accoglieva distese di pregiati alberelli di primitivo.
  • Azienda Vinicola Rivera

    Rivera è una delle più importanti aziende vinicole italiane. Questa cantina eccelle con i suoi vini rossi che non sono solo splendidi in termini assoluti, ma hanno anche un rapporto qualità-prezzo eccezionale.
    Sotto la direzione della famiglia de Corato, Rivera produce vini che catturano tutta l’esuberanza della Puglia, pur mantenendo uno splendido senso della struttura.
  • Cantele

    Questo vino è una storia che ha come inizio uno sguardo, come prologo i primi anni del Novecento. Da quella clessidra, sospesa su un'Italia color seppia, viene il destino di una famiglia e di un’azienda che porta il nome di Giovanni Battista Cantele. Fu lui a incrociare per primo lo sguardo al centro di questa storia, accadde a Imola, in piena guerra, quando la radio si ascoltava di nascosto e trasmetteva canzoni americane di cui nessuno capiva il significato, eccetto la parola amore, la parola sogno.
  • Castello Monaci

    La bianca cantina vicina al Castello, edificata dalla famiglia Memmo negli anni ’70, offre nuovi sistemi refrigerati di pigiatura attraverso serbatoi termo-condizionati in acciaio.
    Attraverso la selezione delle uve e accurate tecniche di vinificazione Leonardo Sergio, l’enologo della cantina, firma la qualità di Castello Monaci.
  • Cosimo Taurino

    Nella penisola salentina la vite prospera da più di 4000 anni, grazie alla devozione, alla fedeltà e alla intelligenza del viticoltore. Senza il miracolo di questa continuità - scaturito dalla considerazione che l'uomo ha sempre avuto per il vino come bevanda nobile e come dono degli dei - senza la perseveranza e l'amore per la terra, molte contrade sarebbero rimaste delle lande deserte o coperte da boschi come erano nei millenni trascorsi.
  • Moet & Chandon

    L'origine risale al 1743 quando Claude Moët cominciò a trasportare vini dalla regione della Champagne-Ardenne a Parigi. Il regno di Luigi XV coincise con un grande aumento della richiesta di vino frizzante.

  • Schola Sarmenti

    Dopo un lungo e attento restauro durato oltre tre anni, Schola Sarmenti apre finalmente al pubblico le porte della cantina.
    Un vecchio stabilimento vinicolo costruito nella metà dell'Ottocento e rimasto chiuso per oltre cinquant'anni. Le famiglie Marra e Calabrese hanno riportato così allo splendore un antico simbolo dell'enologia salentina, fulcro di un'importante tradizione architettonica, in cui cultura e territorio vengono trasmessi al visitatore attraverso l'impetuosa bellezza delle volte a stella realizzate con conci di tufo e pietra leccese.
  • Tenute Mater Domini

    Tenute Mater Domini nasce nel 2003 dalla sintesi di un progetto imprenditoriale di Pierandrea Semeraro, orientato alla valorizzazione delle risorse agroalimentari del territorio salentino, in particolare il vino e l’olio.
    Il concetto di qualità dell’azienda si basa su metodi moderni di produzione agricola, con estrema attenzione all’innovazione agronomica e al rispetto delle tradizioni salentine.
  • Tenute Rubino

    Tenute Rubino è un progetto nato alla metà degli anni ’80 da un’idea di Tommaso Rubino, convinto sostenitore delle potenzialità del Salento. Attraverso una lunga serie di acquisizioni ha creato un’importante base produttiva suddivisa su quattro tenute, con l’obiettivo di esprimere al meglio i valori della tradizione viticola del territorio.
    A concretizzare il progetto nel 1999 è stato suo figlio Luigi che insieme a Romina Leopardi ha creato il marchio Tenute Rubino. La sede è a Brindisi, dove l’inaugurazione di una moderna cantina di vinificazione e affinamento è stata la prima di una serie di innovazioni che si sono susseguite nel corso degli anni, coinvolgendo sia i processi produttivi che l’organizzazione d’impresa.
  • Tormaresca

    Un'altra storia di redenzione di meravigliosi terroir. Forse, addirittura, la più importante. Nei grandi pianori del “tacco” d'Italia si fa vino dai tempi degli antichi romani.
    La passione, il coraggio e la fiducia nell'enorme potenziale qualitativo della Puglia sono gli elementi che hanno spinto gli Antinori ad investire in questa regione, in particolare nelle zone di Castel del Monte e del Salento. L'idea di fondo su cui si basa la filosofia produttiva di Tormaresca è quella di produrre grandi vini da vitigni autoctoni pugliesi. La maggior parte dei vigneti è coltivata con uve tradizionali, alcune delle quali risalenti alla civiltà della Magna Grecia, e fortemente radicate nel territorio: il Primitivo, il Negroamaro, il Fiano pugliese, l'Aglianico, il Nero di Troia ed il Moscato Reale.
  • Torrevento

    Nella parte più aspra e selvaggia della Murgia nord occidentale, in una terra dove la storia degli uomini si confonde con i colori della natura. La pietra è parte del paesaggio e regina incontrastata dell'ambiente: costella muretti a secco, piccole case, jazzi e chiesette rurali. Paesaggi assolati si addolciscono tuttavia nelle coltivazioni allineate, frutto della fatica dell'uomo, e nella bellezza austera di una grande quercia solitaria.
  • Vinicola Palamà

    Io vivo qui
    Dove viveva mio padre e dove vivranno i miei figli
    Vivo nel Salento, faccio il vino, come mio padre Arcangelo , che costruì la prima cantina.
    Io ho messo radici in una vigna del Salento, come il Negroamaro, che non so più quanti ceppi abbiamo piantato io e la mia famiglia.
    Io vivo quando il sole mi dice che è tempo di Negroamaro e, ogni volta che raccolgo i grappoli maturi, mi torna alla mente mio padre e la sua fatica.
    Quando chiedevo il perchè di tanto lavoro e così pochi grappoli, Arcangelo rispondeva che meno uva c'è sui ceppi, più buono viene il vino.
    Il vino...
    Una volta hanno detto che il mio è il vino più buono del mondo e mi hanno dato anche una medaglia:
    quel giorno ho capito che Arcangelo aveva ragione.
    Io resto qui, in una vigna del Salento, aspettando il sole.
    La Casa Vinicola Palamà ha sede a Cutrofiano, nel Salento, dal 1936.
    I vini sono ottenuti da vitigni autoctoni pugliesi coltivati a spalliera o ad alberello: Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera, Malvasia Bianca e Verdeca, sono vinificati in purezza o in blend.
    Ninì e la sua famiglia hanno personalmente cura dei vigneti, della raccolta e della vinificazione.
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