Vini Coppi
2015
Cantonovo è l’espressione più autentica delle colline della Murgia barese, in bilico fra mare Adriatico e il mar Jonio. Dal rispetto della natura, che caratterizza un vino bio, fino ai profumi vinosi all’insegna di un rosso suadente. La freschezza dei frutti rossi conquista al primo sorso. Il nome celebra il ciclo della natura evocato dalle quattro stagioni che danno il nome agli altrettanti capitoli del Canto Novo Dannunziano.
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Vini Giancarlo Ceci
2016
Ottenuto da uva di Troia in purezza, si presenta di grande struttura e personalità, terreni poco profondi e ricchi di pietra calcarea favoriscono l'ottenimento di ottimi livelli di maturazione dell'uva di Troia. al profumo emergono sentori di piccoli frutti rossi e note speziate
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Castello Monaci
2021
Proprio come la figura della sirena è composta da parte di donna e parte di essere marino, Charà è un vino che si compone di due “parti” elaborate con due distinti processi di fermentazione ed affinamento: una parte in uova di cemento per esaltare la mineralità, e un’altra in barrique per conferire un’avvolgente struttura. Ne deriva un vino complesso e dinamico, in grado di affascinare e ammaliare come la leggendaria creatura mitologica.
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Vini Coppi
2016
Don Antonio – Vino Primitivo I.G.P. Puglia è il risultato di una sperimentazione che l’enologo e Senatore Antonio Michele Coppi, fondatore della dinastia dei vini Coppi, ha voluto realizzare con le sue uve più pregiate. Il risultato stupisce immediatamente per la ricchezza dei suoi frutti che il vino porge nel calice, caldo eppure grandemente morbido e armonioso.
Abbinamento gastronomico: dai grandi piatti della tradizione italiana, come le lasagne al forno, il risotto allo zafferano di Gualtiero Marchesi, l’arrosto di tacchino fino alla zuppa canadese di formaggio cheddar
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Palamà
2025
Metiusco: dal grico "Io mi inebrio". Vino bianco insolito, caratteristico delle terre salentine: caldo, dal profumo intenso, tendente sul fruttato, con note minerali particolarmente pronunciate. Ricavato dalla vinificazione di uve Verdeca e Malvasia Bianca, con una leggera sovramaturazione sulle piante, per conferire ancora più corposità e concentrazione.
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Michele Calò
2025
Con un'accurata selezione delle uve e una complessa vinificazione "a lacrima" si ottiene questo straordinario rosato di massima tipicità, fiore all'occhiello della nostra tenuta, che si impone per la singolarità gustativa e per "l'avvincente mediterraneità".
ABBINAMENTO: Ottimo con cucina ittica saporita, pesce in umido, carni bianche come vitello tonnato, formaggi a pasta fresca, pecorini non stagionati.
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Palamà
2025
Metiusco: dal grico "Io mi inebrio", è il rosato antico, vinificato tramite il metodo del Salasso, che consente di utilizzare solo un 30% delle uve lavorate.
E' stato il vino della consacrazione, grazie ad esso l'azienda ha potuto completare il suo processo di crescita, fregiandosi di importanti riconoscimenti per molti dei suoi vini.
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Palamà
2021
Metiusco, dal grico "io mi inebrio", fu la prima bottiglia creata dall'azienda, la prima annata risale al 1996. Blend dei tre principi del Salento, Negroamaro Malvasia e Primitivo, è il vino che meglio rappresenta la nostra terra: un vino pieno, sincero e fresco come la nostra gente.
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Tenute Bradascio
2024
Colore rosso vivace con riflessi porpora;
bouquet fruttato fresco con note di fragola,
ciliegia e frutti di bosco. Palato fine
e intenso con fin di bocca fruttato.
Abbinamenti
Particolarmente indicato con i piatti tipici
della cucina mediterranea. Adatto per
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Cosimo Taurino
2010
Uve da cui è prodotto, Negroamaro 80% e Malvasia Nera 20%
Invecchiamento, adatto a lungo invecchiamento
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Apollonio
2023
TERRITORIO
Il Salento viene identificato da tre elementi climatici: il sole, artefice di gradi zuccherini generosi, il mare, responsabile della mineralità dei vini, e il vento che rende questo territorio naturalmente esente da malattie e particolarmente indicato nella produzione di vini “naturali”. Caratterizzato da estese zone pianeggianti e modesti rilievi collinari, il Salento è geologicamente costituito da una struttura calcarea di medio impasto.
UVAGGIO
Il Negroamaro, autoctono della Puglia, è il vitigno a bacca nera principe del Salento. Antichissime le sue origini (VIII Sec. A.C.), deve probabilmente il suo nome ai termini “niger” (latino) e “mavros” (greco) che significano entrambi nero. La grandissima versatilità lo rende idoneo a tutti i tipi di vinificazione.
CONSIGLIATO CON: Polpette al sugo, zuppa di legumi, orecchiette al ragù, agnello alla brace.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14-15 °C
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Tenute Bradascio
2025
Vino rosato dal colore delicato
con riflessi corallo; retrogusto fruttato
con note di ciliegia e rosa canina.
Finale lungo.
Abbinamenti
Ideale come aperitivo, con pasta, carni bianche e pesce.
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